Avanzano in Italia i progetti di eolico offshore, con due iniziative, per complessivi 1.200 MW di potenza, in corso di verifica amministrativa da parte del ministero della Transizione ecologica.

Si tratta di due impianti floating proposti dalla società Ow Italy in Sicilia e Calabria, ora in fase di scoping (verifiche e analisi preliminari).

Un progetto riguarda la realizzazione del parco offshore denominato “Ostro” con 40 turbine eoliche galleggianti, per una potenza complessiva di circa 600 MW, situato nel Canale di Sicilia (area di 86 km quadrati), con le relative opere di collegamento alla rete elettrica sulla terraferma.

Il secondo progetto, battezzato “Fortevento”, prevede un impianto con 39 turbine galleggianti di potenza pari a 15 MW ciascuna e le relative opere di connessione alla rete, per una capacità totale di 585 MW, nello specchio di mare del Golfo di Squillace (Catanzaro).

Intanto lo stesso MiTE ha dato giudizio favorevole di compatibilità ambientale per il parco eolico a terra “Montaratro” da 122 MW in provincia di Foggia, mentre ha dato parere negativo al progetto “Spinazzola” da 34 MW sempre in Puglia.

Nel secondo caso, il MiTE si è allineato alla delibera del Consiglio dei ministri dello scorso 10 marzo, che a sua volta aveva accolto la posizione contraria del ministero della Cultura, motivata dai molteplici impatti negativi del parco eolico per la tutela e la conservazione del paesaggio.

Da segnalare poi che Saipem, Havfram Holding e HVAS Invest Kappa (una holding company controllata da HitecVision), hanno sottoscritto un accordo non vincolante per valutare una potenziale cooperazione nel settore dello sviluppo e della costruzione di parchi eolici offshore.

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